L’Allianz Stadium intercetta le rotte degli aerei. Basta alzare gli occhi per vedere una luce attraversare il cielo sopra la copertura, poi un’altra, poi un’altra ancora. Fabio Zaffagnini le osserva a bordocampo e decide di assecondare la suggestione. Sugli schermi compare la grafica di Wizz Air. “Ding dong, è il capitano che vi parla”. Gli altoparlanti diffondono la voce del fondatore di Rockin’1000. “Benvenuti a bordo. Vi chiediamo di allacciare bene le cinture”, mentre hostess e stewart raggiungono il palco centrale. Oltre venticinquemila persone applaudono. “Destinazione rock’n’roll!” Per qualche secondo, l’Allianz Stadium diventa un aeroplano fermo sulla pista, con mille

Ovunque proteggi

Ieri, alla presentazione del nuovo romanzo di Rosanna Pierleoni, “La verità non muore, amore”, ho scelto di proporre due brani: “Redemption Song” di Bob Marley e “Ovunque proteggi” di Vinicio Capossela. Due scelte legate al senso dell’incontro e ai temi del libro: la memoria, la libertà, la protezione, l’amore come presenza che resta anche nei passaggi più difficili.

La storia, a Roma, non sta mai ferma: sbuca da una stazione metro, attraversa una piazza, si infila in un vicolo e finisce per camminare insieme agli studenti. Persino senza chiedere il permesso, perché Roma è fatta così. Dalla nuova fermata del Colosseo, che sembra spalancare una finestra direttamente sull’antica città, il gruppo ha attraversato alcuni dei luoghi più simbolici della Capitale: i Fori Imperiali, piazza Venezia, la Bocca della Verità, l’Isola Tiberina, il quartiere ebraico, Fontana di Trevi, piazza di Spagna, fino al Testaccio e all’area dei palazzi istituzionali e governativi. Una lunga passeggiata tra monumenti, pietre antiche, scorci

Il calcio lascia spazio alla musica. Sarà Rockin’1000, la più grande rock band del mondo, a inaugurare la prima stagione di concerti dell’Allianz Stadium di Torino. L’appuntamento è fissato per il 30 maggio, quando l’impianto bianconero ospiterà centinaia di musicisti provenienti da diversi Paesi, riuniti in un’unica grande formazione rock. Tra le voci sul palco ci saranno anche tre aquilani: Andrea Martinelli, Fabio Iuliano e Ugo Capezzali, che prenderanno parte all’evento come cantanti. Una presenza abruzzese dentro un appuntamento di portata internazionale, già vicino al tutto esaurito, che avrà come ospiti speciali Elio e le Storie Tese, attesi per due

A volte

Il mare sa sempre tutto prima di te. Non spiega mai niente. A volte disorienta, a volte è una fortuna. The Colleagues Live

Identity

“Uncertainty becomes less terrifying once you discover that your identity survives it.”“L’incertezza fa meno paura quando scopri che la tua identità le sopravvive”

Nella casa di reclusione di Sulmona il teatro è tornato a farsi spazio di ascolto e confronto con ‘Il bar delle storie non dette’, saggio teatrale realizzato dai detenuti nell’ambito del laboratorio curato da Pietro Becattini. Lo spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Becattini con la partecipazione dell’attrice Maria Francesca Galasso, è andato in scena all’interno dell’istituto penitenziario. Il progetto è stato realizzato con il Cpia L’Aquila e con il sostegno della Fondazione Carispaq. Alla rappresentazione hanno partecipato, tra gli altri, il direttore del carcere di Sulmona, Stefano Liberatore, la responsabile dell’area educativa Elisabetta Santolamazza, la garante regionale dei detenuti

0:12

La risposta arriva dopo qualche secondo, ma l’audio non parte. Resta lì, grigio, con il triangolino immobile al centro dello schermo. Abbassa il volume, poi lo si rialza, come se il problema potesse essere tecnico e non quella sensazione sottile che ormai si riconosce subito. Preme play di nuovo. Niente. Solo la durata: 0:12. Dodici secondi muti diventano lunghissimi quando dentro ci si è già infilati interpretazioni, possibilità, mezze paure. Il telefono finisce sul tavolo, poi torna in mano quasi subito. Dalla finestra entra ancora odore di asfalto caldo. Le scarpe da corsa restano vicino alla porta, una leggermente sopra

Vulnerable wisdom

I kept my fragile parts somewhere no one could reach, for so long that even I forgot what they looked like